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Sito dell'Anfim, Associazione nazionale famiglie italiane martiri caduti per la libertà della patria

A.N.F.I.M. via Montecatini 8, 00186 Roma
tel: 0039 6 6783114

 

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BREVE STORIA DELL'ANFIM DALLA STRAGE DELLE ARDEATINE DEL 24 MARZO 1944

Vogliamo ricordare, sia pur brevemente, l'attività dell'ANFIM alla quale è legata la barbarica strage delle Ardeatine dove oggi, fra il verde e la pace, riposano le Salme dei 335 caduti per follìa omicida nazista. A sinistra del cancello, entrando al Sacrario, leggiamo sulla storica lapide:


"QUESTO TEMPIO DEL SACRIFICIO
PROMOSSO DALL'ANFIM
REALIZZATO E INAUGURATO IL 24 MARZO 1949
DA UMBERTO TUPINI - MINISTRO DEI LL.PP.
È SACRARIO DEI MARTIRI ARDEATINI
MAUSOLEO NAZIONALE DI TUTTI I CADUTI
NELLA LOTTA DI LIBERAZIONE
PER DARE LIBERTÀ E INDIPENDENZA ALLA PATRIA" (*)

(*) Umberto Tupini fu lungamente Presidente Onorario dell'ANFIM.

E lì, proprio in quel luogo, quand'era in corso la sistemazione e il riconoscimento delle Salme, il Brigadiere dei Carabinieri Mastromarino Davide, "sfuggito agli artigli inesorabili della ferocia nazi-fascista" offrì un volume per raccogliere le firme di quanti si recavano a rendere omaggio a quei Martiri sacrificati dall'odio barbarico, fra i quali numerosi suoi Fratelli d'Arma. E dal 15 giugno 1944, infatti, iniziò la lunghissima raccolta di firme a testimonianza di un pellegrinaggio imponente simbolo di fratellanza, dolore e solidarietà unanimi. Il documento è conservato negli Uffici di Presidenza dell'ANFIM.

Ma come, quando, e per volontà di chi è nata l'ANFIM?
Nel luglio 1944 alcune vedove (tra le quali ricordiamo Lucia Zauli ved. Stame, Maria Giannandrea ved. D'Aspro ed Elvira Senesi ved. Giacchini), col cuore distrutto dal dolore, ma non prive di coraggio e di volontà, salirono le scale del Campidoglio per fare qualcosa di valido a ricordare nel tempo il Sacrificio di quegli Eroici Caduti. E, infatti, in via Montecatini 11, nei locali di proprietà del Comune di Roma, l'ANFIM iniziò - fra mille difficoltà finanziarie - la sua attività intesa a tener viva la memoria di quanti lottarono e caddero per la libertà della Patria.

In Campidoglio nacque il "Comitato 320"
Ognuno contribuiva come poteva per le spese indispensabili e si costituì il primo "nucleo dirigenziale" con Corrado Covoni, (Padre del caduto Ardeatino cap. Aladino Govoni, decorato di M.O. al V.M.), Presidente; Aristide Brandimarte, Ettore Sansolini, lldebrando Savelli, Francesco Eramo, Silvio Senesi, Adelaide Grani, Maria D'Aspro, Stefano Lidonnici. L'attività della segreteria venne affidata alla signora Lucia Zauli ved. Stame e ad Ariele Govoni, ai quali si decise di aggiungere, con delibera consigliare del 9 maggio 1946, la signora Carmela Fagà.
A questo gruppo di volontari si presentarono problemi estremamente difficoltosi che, anche se alimentati dal ricordo ancora bruciante della tragedia appena vissuta, stentavano a convogliare ordinatamente una precisa funzione da assegnare alla nascente associazione.
L'ANFIM, che piano piano allargò le proprie file a Roma e in Italia, il 26 aprile 1947 con atto del notaio dr. Gustavo Adolfo Bavai (registrato a Roma il 2-5-1947 n. 27466 - voi. 739) si costituì in "Associazione Nazionale fra le Famiglie Italiane dei Martiri Trucidati dai nazi-fascisti", abbreviata con la sigla ANFIM.
In quella sede, ed a norma dello statuto contestualmente approvato, si procedette all'elezione del primo Comitato Centrale e risultarono eletti: Amedeo Pierantoni, (padre del caduto Ardeatino Ten. Luigi Pierantoni), Presidente; Vicepresidente per l'Italia centrale il colonnello Nicola Tommasini; Vicepresidente per l'Italia settentrionale Luigi Fontana e Vicepresidente per l'Italia meridionale e insulare Armando Fantacone; consiglieri Mario Fano, Marcella Rossi ved. Cavalli, Attilio Gizzio, Alfonso Batà; sindaci effettivi: Mario Monti ed Enrico Aeberli; sindaci supplenti: Raffaele Candeloro e Giulio Solivetti. In quella sede venne conferito incarico al neo-eletto Presidente Pierantoni (a norma dell'art. 11 dello Statuto) di promuovere presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri la nomina del terzo sindaco effettivo.
Allo stesso Pierantoni venne altresì conferito mandato di provvedere a tutte le eventuali modifiche o emendamenti statutari che fossero stati richiesti dalle Autorità competenti.

Il 22 gennaio 1947
sorse a Firenze il Comitato Regionale ANFIM di Firenze; il 15 aprile 1947 lo stesso awenne per Abruzzo-Molise a Chieti; il 23 aprile 1947 nacque il Comitato Provinciale ANFIM a Varese; il 21 aprile 1947 nacque il Comitato Provinciale ANFIM di Ascoli Piceno. Questi i "pionieri" nella storia della nostra Associazione, che coronarono i loro primi sforzi riuscendo a far dare dallo Stato degna sepoltura in questo stupendo Mausoleo.

Il 27 aprile 1947,
nel salone delle riunioni dell'Associazione Nazionale Combattenti in Roma (piazza Grazioli, 5) si tenne la prima assemblea dei soci iscritti all'ANFIM (oltre 500 familiari di Caduti) per l'elezione delle cariche sociali. Amedeo Pierantoni, Presidente; col. Nicola Tommasini, Vicepresidente per l'Italia centrale; Luigi Fontana, Vicepresidente per l'Italia settentrionale; Carlo Cavorso, Vicepresidente per l'Italia meridionale e insulare; consiglieri Mario Fano, Marcella Rossi ved. Cavalli, Attilio Gizzio, Alfonso Batà. Sindaci effettivi: Mario Monti e Enrico Aeberli. Il terzo da nominare da parte della P.C.M. Sindaci supplenti: Raffaele Candelore e Guido Solivetti.

L'8 maggio 1949,
in base a regolare convocazione (pubblicata sulla G.U. del 4-1-1949 n. 2) si riunivano nuovamente i familiari dei caduti per l'elezione delle nuove cariche sociali e venne confermato Presidente Amedeo Pierantoni. In quella sede l'assemblea decise di sottoporre all'approvazione degli Organi competenti la modifica della denominazione dell'ANFIM da "Associazione Nazionale tra le Famiglie Italiane dei Martiri Trucidati dai nazi-fascisti" in "ASSOCIAZIONE NAZIONALE TRA LE FAMIGLIE ITALIANE DEI MARTIRI CADUTI PER LA LIBERTÀ DELLA PATRIA"
rimanendo invariata, naturalmente, la sigla ANFIM.
Furono iniziate, quindi, le relative pratiche, anche per il riconoscimento della personalità giuridica dell'Ente, e vista la relazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 23 ottobre 1950 sull'argomento, il Consiglio di Stato, in adunanza della I Sezione del 7 novembre 1950, si pronunciò favorevolmente per il riconoscimento della personalità giuridica dell'Associazione e per la variante della propria denominazione come segue: "Associazione Nazionale fra le Famiglie Italiane dei Martiri Caduti per la Libertà della Patria" (ANFIM), anziché... trucidati dai nazi-fascisti".
L'ANFIM, pertanto, con D.P.R. n. 492 del 18 aprile 1951 (G.U. del 9 luglio 1951) ebbe a tutti gli effetti il riconoscimento della sua personalità giuridica.

Il 23 aprile 1950
il Presidente Amedeo Pierantoni (mentre erano in corso le pratiche di cui sopra è cenno) convocò il Consiglio Nazionale presso la sede sociale dell'ANFIM per la elezione delle cariche sociali ed espresse la ferma irrevocabile decisione di dimettersi dalla carica di Presidente Nazionale, pur riservandosi di collaborare - per ogni eventuale Decorrenza - col suo successore.
Il Consiglio Nazionale nominò, per acclamazione, nuovo Presidente Nazionale Leonardo Azzarita, (padre del caduto Ardeatino cap. Manfredi Azzarita, decorato di M.O. al V.M.).

Il 29 marzo 1953
l'ANFI M (che aveva a tutti gli effetti il riconoscimento della personalità giuridica) svolse il suo I Congresso Nazionale nella propria sede in Roma - via dei Montecatini, 11. Durante i lavori fu votato un o.d.g. nel quale, tra l'altro, si chiedeva al governo e al Parlamento di prevedere, nei bilanci del Ministero del Tesoro, un contributo annuo a favore dell'ANFIM che, fino al momento, aveva goduto soltanto di minime assegnazioni a titolo straordinario.
Il Congresso chiuse i propi lavori confermando Leonardo Azzarita nella carica di Presidente Nazionale.
L'ANFIM proseguì il suo cammino, allargando le proprie file con sedi nelle seguenti Regioni: Lazio, Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo-Molise, Campania, con Comitati provinciali, comunali, interprovinciali e intercomunali.

L'11 novembre 1962
(come da avviso di convocazione pubblicato sulla G.U. 246 del 1-10-1962), nella Sala del Teatro Dopolavoro Post-telegrafonico in Piazza San Macuto in Roma, l'ANFI M celebrò il proprio II Congresso Nazionale con ampia partecipazione di rappresentanti (eletti sulla base di 1 ogni 50 caduti per competenza territoriale). Ancora fu acclamato Presidente Nazionale Leonardo Azzarita.
Nel corso di quella Assemblea congressuale nacque un nuovo organo: IL COLLEGIO NAZIONALE DEI PROBIVIRI.

Il 21 gennaio 1968,
nella Sala delle riunioni presso la Camera di Commercio in Roma (via de Burro, 147) l'ANFIM celebrò il 3° Congresso Nazionale dal quale ancora Leonardo Azzarita venne confermato Presidente Nazionale.

Nel 1969,
in seguito alla regionalizzazione dell'Italia, l'ANFIM si adeguò e nacquero, così i Comitati Regionali che si sostituirono ai già esistenti provinciali, interprovinciali, comunali o intercomunali:
1) Comitato Regionale ANFIM per la Campania (Napoli-Bellona) con sede a Bellona;
2) Comitato Regionale ANFIM per la Toscana con sede a Firenze;
3) Comitato Regionale ANFIM per la Liguria (Imperia-Liguria) con sede ad Imperia;
4) Comitato Regionale ANFIM per la Abruzzo-Molise con sede a Lanciano;
5) Comitato Regionale ANFIM per il Friuli-Venezia Giulia con sede ad Udine;
6) Comitato Regionale ANFIM per il Piemonte con sede a Vercelli;
7) Comitato Regionale ANFIM per Roma-Lazio con sede a Roma presso la Presidenza Naz. dell'ANFIM.

Ai Comitati Regionali fu conferita "autonomia finanziaria" e la derivante necessità di reperire fondi localmente per la sopravvivenza.

Il 15 gennaio 1974,
nella Sala delle riunioni presso l'ANFIM in via dei Montecatini n. 8, fu celebrato il 4° Congresso Nazionale che confermò ancora una volta Presidente Nazionale Leonardo Azzarita.

Il 5 aprile dello stesso 1974,
in seguito a dimissioni per ragioni di età e di salute del Presidente Nazionale Azzarita, il Consiglio Nazionale, riunito appositamente in seduta straordinaria, elesse Presidente Nazionale dell'Associazione Giovanni Gigliozzi (già Vice Presidente Vicario e cugino di 1° grado del caduto Ardeatino Remolo Gigliozzi) e Leonardo Azzarita Presidente Nazionale onorario.

L'11 giugno 1977,
ancora nella sala consigliare dell'ANFIM in via dei Montecatini n. 8, venne celebrato il 5° Congresso Nazionale che confermò Giovanni Gigliozzi Presidente Nazionale dell'Associazione.

Il 26 settembre 1982,
sempre nella sala consigliare dell'ANFIM in via Montecatini n. 8, si svolge il 6° Congresso Nazionale dell'Associazione che confermò Giovanni Gigliozzi Presidente Nazionale. Durante i lavori del Congresso fu esaminato ed approvato lo schema del nuovo Statuto dell'ANFIM (stilato da un'apposita commissione nominata dal Consiglio Nazionale). Il nuovo Statuto si è reso necessario per adeguare la struttura dell'ANFIM alle esigenze dei tempi* L'Associazione si aprirà a quanti ne condividano le finalità: memoria dei Martiri, impegno ad educare le nuove generazioni al culto della libertà e all'opposizione ad ogni forma di prevaricazione che offenda i diritti umani. A tale scopo l'ANFI M ha istituito una biblioteca* che raccoglie testi ispirati alle vicende che portarono alla guerra, alla lotta di liberazione e alla nascita dell'Italia repubblicana. Al momento della compilazione della presente nota il nuovo Statuto è all'approvazione degli Organi governativi preposti. Non appena sarà reso operante, naturalmente, si provvederà all'elezione delle nuove cariche. Attualmente gli Organi dirigenti dell'ANFIM sono: Consiglio Nazionale, Comitato Centrale, Collegio Centrale dei Sindaci e Collegio Nazionale Probiviri.
La biblioteca, per decisione unanime del Consiglio Nazionale è stata intitolata al piccolo Michael Tachè Gaj che a soli due anni trovò la morte nel tragico attentato alla Sinagoga di Roma il 9-10-1982.

Il 22 Settembre 1985
si è svolto in Roma nella sala Riunioni delPA.N.F.I.M. - Via dei Montecatini, 8 - il 7° Congersso Nazionale dell'Associazione, che ha confermato Presidente Nazionale il dr. Giovanni Gigliozzi.

Il 21 Aprile 1991
si è svolto in Roma nella sala delle Riunioni dell'A.N.F.I.M. l'8° Congresso Nazionale dell'Associazione che oltre riconfermare il dr. Giovanni Gigliozzi Presidente Nazionale ha approvato 7 emendamenti allo Statuto e 2 nuovi articoli.

Il 12 Novembre 1995
si è svolto in Roma presso la sala Convegni dell'albergo OASI DI SAN GIUSEPPE il 9° Congresso Nazionale dell'Associazione che ha riconfermato Presidente Nazionale il dr. Giovanni Gigliozzi.

Il 12 Novembre 2000
nella Sala Convegni della "DOMUS MARIAE" - Via Aurelia, 481 - si è svolto il 10° Congresso dell'A.N.F.I.M. che ha rieletto all'unanimità Presidente Nazionale dell'Associazione il dr. Giovanni Gigliozzi.

da "Conchiglia sul Quaderno" (1948 inedita)*

Nuovo lamento su mio figlio morto
Più non mi incanti, stella della sera,
Da un diluvio di grandine stroncate,
Anche il tempo verrà che la Galassia
Questa croce di carne trucidata
Sessanta duri inverni ho già scontati
E il cielo col suo pallido cobalto,
Esiste solo questo dramma o farsa
Perché sian delle stelle nuove appena nate,
Perché ogni mondo è solo ed isolato:
O dolce, vieni! Non la notte maschera
Passa, maggio! Non sai che crepacuore
Lascia fare alla terra che non sbaglia,
La sola lettera che attendo sempre
Se, vincendo il ribrezzo, fermo appena
II Gesù del "Quo Vadis"?
La bella quercia che s'apriva al sole
Se n'è andato lontano, è andato via.